Con l’entrata in vigore del nuovo Kolektivni ugovor ugostiteljstva 2026 (“KUU”), il settore turistico e dell’ospitalità in Croazia affronta una delle revisioni più importanti degli ultimi anni in materia di lavoro, retribuzioni e organizzazione del personale.
Il nuovo contratto collettivo, sottoscritto tra associazioni datoriali e sindacati, è entrato in vigore il 1° aprile 2026 e sostituisce il precedente accordo del 2024. Le nuove tabelle salariali trovano applicazione dal 1° maggio 2026, mentre la validità del contratto è prevista fino al 31 dicembre 2027.
L’aspetto probabilmente più rilevante è che il Ministero del Lavoro croato ha disposto l’estensione dell’applicazione del contratto a tutti i datori di lavoro e lavoratori operanti nel comparto turistico e della ristorazione, quindi non solo agli aderenti alle organizzazioni firmatarie.
Questo significa che hotel, ristoranti, campeggi, bar, catering e strutture ricettive in Croazia dovranno necessariamente adeguarsi ai nuovi standard minimi previsti dal contratto collettivo.
Ambito di applicazione: chi è coinvolto
Il contratto si applica alle attività rientranti nei codici NKD 2025 relativi:
- ai servizi di alloggio;
- alla preparazione e somministrazione di alimenti e bevande.
In pratica, il perimetro comprende:
- hotel;
- resort;
- campeggi;
- appartamenti turistici;
- ristoranti;
- bar;
- catering;
- attività collegate all’ospitalità.
Per gli operatori italiani con investimenti o controllate in Croazia, il tema è particolarmente importante perché l’applicazione del contratto collettivo non dipende dalla volontà del datore di lavoro ma dall’attività concretamente svolta.
Dirigenti e lavoratori con poteri speciali: una distinzione finalmente più chiara
Uno degli interventi più interessanti del nuovo KUU riguarda la distinzione tra:
- dirigenti;
- lavoratori con poteri speciali.
Il contratto chiarisce che i veri dirigenti sono coloro che, come membri del management o executive director, hanno poteri autonomi di rappresentanza e gestione della società. Per queste figure il contratto collettivo non trova applicazione.
Diverso invece il caso dei lavoratori con poteri speciali, categoria molto frequente nel turismo:
- direttori di hotel;
- capi reparto;
- responsabili di unità operative;
- figure specialistiche.
Per tali soggetti il contratto continua ad applicarsi, salvo alcune esclusioni relative soprattutto all’orario di lavoro e alla disciplina retributiva.
Dal punto di vista pratico, la novità è rilevante perché riduce l’ambiguità che negli anni aveva generato numerose contestazioni ispettive e vertenze.
Maggiore tutela contro discriminazione e violenza sul lavoro
Il nuovo contratto rafforza in modo significativo anche la tutela della dignità del lavoratore.
Oltre ai tradizionali divieti di discriminazione e molestie, viene introdotto espressamente il concetto di “violenza sul luogo di lavoro”, definita come qualsiasi forma di aggressione fisica o minaccia collegata all’attività lavorativa che possa compromettere salute e sicurezza del dipendente.
È una previsione molto attuale, soprattutto in un settore come quello turistico dove il personale è frequentemente esposto:
- a forte pressione operativa;
- a clientela internazionale;
- a ritmi stagionali particolarmente intensi.
Aumento dei minimi salariali
Sul piano economico, il nuovo contratto mantiene la suddivisione in quattro gruppi di complessità lavorativa ma introduce aumenti significativi delle retribuzioni minime.
L’articolo evidenzia incrementi pari al 25%, che arrivano al 28% per il quarto livello professionale.
Le nuove retribuzioni lorde minime per il 2026 sono:
| Livello | Figure tipiche | Minimo lordo |
|---|---|---|
| I | addetti pulizie, facchini, portieri | € 1.050 |
| II | cameriera ai piani, aiuto cuoco, aiuto cameriere | € 1.060 |
| III | cameriere, cuoco, receptionist | € 1.100 |
| IV | cuoco specialista, cameriere specialista | € 1.250 |
Va inoltre ricordato che, qualora il salario minimo legale croato fosse superiore ai valori previsti dal contratto collettivo, il datore di lavoro dovrà applicare l’importo più favorevole al lavoratore.
Maggiorazioni e costo reale del lavoro
Particolarmente rilevante è il sistema delle maggiorazioni salariali, che nel turismo incide in modo determinante sul costo effettivo del personale.
Il contratto conferma:
- +50% per straordinari;
- +50% per lavoro festivo;
- +50% per lavoro domenicale;
- +30% per lavoro notturno;
- +10% per lavoro a turni;
- +10% per lavoro spezzato.
Un esempio concreto è quello relativo ad un cameriere con retribuzione base di € 1.100 e 10 anni di anzianità, la cui retribuzione lorda mensile arriva a € 1.266,28 grazie ai vari supplementi.
Questo aspetto è centrale soprattutto per:
- hotel stagionali;
- resort;
- ristorazione;
- attività aperte 7 giorni su 7.
Indennità, trasferte e benefit
Il contratto disciplina anche una lunga serie di diritti economici accessori:
- indennità di pensionamento;
- trattamento di fine rapporto;
- premi di anzianità;
- indennità di trasferta;
- rimborso trasporti;
- uso auto privata;
- aiuti economici in caso di malattia o invalidità;
- contributi per figli.
Per le imprese del settore turistico ciò significa che il costo del personale non può più essere valutato considerando soltanto il minimo tabellare, ma richiede una pianificazione molto più articolata.
Considerazioni finali
Il nuovo contratto collettivo del turismo croato rappresenta un passaggio importante nell’evoluzione del mercato del lavoro del settore hospitality.
Da un lato, aumenta la tutela economica e personale dei lavoratori; dall’altro, impone alle imprese una gestione più strutturata dei rapporti di lavoro, soprattutto sotto il profilo:
- organizzativo;
- retributivo;
- documentale.
Per gli operatori italiani presenti in Croazia o interessati ad investire nel comparto turistico croato, sarà quindi fondamentale:
- verificare la corretta classificazione del personale;
- aggiornare contratti e regolamenti interni;
- adeguare i sistemi payroll;
- monitorare il costo effettivo del lavoro.
Il nuovo KUU 2026 non rappresenta soltanto un aggiornamento salariale, ma un vero riassetto dell’intero quadro giuslavoristico del turismo croato.