Prezzi di trasferimento e accordi preventivi (APA): cosa cambia in Croazia dal 2026

Dal 1° gennaio 2026 entrano in vigore importante novità in materia di prezzi di trasferimento e accordi preventivi con il fisco.Si tratta di cambiamenti che interessano soprattutto le imprese appartenenti a gruppi internazionali, ma che meritano attenzione anche da parte di società di medie dimensioni con rapporti infragruppo.

L'obiettivo della riforma è semplice: regole più chiare, meno incertezza e maggiore allineamento agli standard internazionali.

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Prezzi di trasferimento: regole più chiare e standard internazionali

Perché questa riforma è importante

I prezzi di trasferimento sono i prezzi applicati nelle operazioni tra società appartenenti allo stesso gruppo.Da sempre rappresentano uno dei temi più delicati nei rapporti con il fisco, perché incidono direttamente sulla ripartizione degli utili tra Paesi diversi.

Con la riforma 2026, la Croazia sceglie di allinearsi in modo esplicito alle linee guida OCSE, adottando criteri già utilizzati nella maggior parte dei Paesi UE.

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I metodi riconosciuti: cosa significa in pratica

La legge indica ora chiaramente quali sono i metodi accettati per determinare se un prezzo è "di mercato". In termini semplici, il fisco si aspetta che l'impresa utilizzi uno di questi approcci:

  • confrontare il prezzo con operazioni simili tra soggetti indipendenti;
  • partire dal prezzo di rivendita e ricostruire il margine corretto;
  • calcolare i costi sostenuti e aggiungere un margine ragionevole;
  • dividere l'utile tra le parti in base al contributo reale;
  • analizzare il margine netto ottenuto da una delle parti.

Cosa cambia davveroLe imprese sanno in anticipo quali metodi sono considerati "standard" e quali sono più difficili da difendere in caso di controllo.

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E se nessun metodo standard funziona?

La riforma non chiude la porta a soluzioni alternative, ma pone un principio chiaro:

i metodi diversi possono essere usati solo se quelli standard non sono adatti al caso concreto.

In questi casi è fondamentale spiegare bene:

  • perché i metodi classici non funzionano;
  • perché quello scelto è più adatto;
  • in che modo il risultato riflette un prezzo di mercato.

Messaggio chiave per le imprese
Meno spazio all’improvvisazione, più importanza alla documentazione.


Accordi preventivi (APA): più certezza, meno contenziosi

Cos’è un APA, in parole semplici

Un Accordo preventivo sui prezzi di trasferimento (APA) è un accordo con il fisco che stabilisce in anticipo come calcolare i prezzi infragruppo.

In pratica:

  • l’impresa spiega come funziona il suo modello;
  • il fisco lo valuta;
  • se c’è accordo, quel metodo viene accettato per un certo periodo.

Il vantaggio è evidente: meno sorprese in futuro.

La vera novità: APA anche per operazioni già in corso

Fino a oggi gli APA erano pensati soprattutto per nuove strutture o nuove operazioni.
Dal 2026, invece, la Croazia consente di stipulare un APA anche per operazioni già in essere, a patto che:

  • l’impresa sia già operativa;
  • i rapporti infragruppo esistano da tempo;
  • non si introducano nuove tipologie di transazioni.

Perché è una svolta
Le imprese possono ora “mettere in sicurezza” anche situazioni già esistenti, senza dover attendere ristrutturazioni o nuovi progetti.

Perché un’impresa dovrebbe valutare un APA

Un APA può essere particolarmente utile quando:

  • le operazioni infragruppo sono complesse;
  • i valori in gioco sono rilevanti;
  • il rischio di rettifiche fiscali è elevato;
  • l’impresa vuole pianificare con maggiore tranquillità.

In sostanza, l’APA diventa uno strumento di gestione del rischio fiscale, non solo un adempimento.

Attenzione: non è una scorciatoia

È importante chiarirlo: l’APA non serve a “sanare” pratiche scorrette.
Il fisco continuerà a valutare:

  • la sostanza economica delle operazioni;
  • la coerenza dei dati;
  • l’allineamento ai principi di mercato.

Un APA funziona solo se il modello è solido e trasparente.

n conclusione

Con la riforma 2026 la Croazia:

  • rende le regole sui prezzi di trasferimento più chiare;
  • adotta pienamente gli standard OCSE;
  • introduce strumenti concreti per ridurre il contenzioso.

Per le imprese internazionali, questo significa più prevedibilità e meno incertezza, a condizione di investire in una corretta organizzazione e documentazione fiscale.